CivicWise ITALIA - The Birth


#1

:anger_right: Ciao! Hallo! Salut! Bog! Yah Sahs! Ahoj! Hola! Hej! Czesc! Merhaba! :anger_right:

In questo Thread parleremo di quale identità (legale, formale ed economica) Cwise ITA dovrà assumere nell’immediato futuro.
Chiunque voglia far parte di questo processo aggiunga contributi e riflessioni, è ora di dare forma (o nessuna forma) a questo bellissimo esperimento!

Durante e dopo il Glocal Camp 2017 a l’Hospitalet de Llobregat (clicca qui per i report dei tavoli) abbiamo avuto modo di confrontarci sul tema e sono subito emerse alcune questioni:

Fondare CivicWise Italia in cui far confluire tutti i progetti o fondare Circoli/associazioni locali più autonomi?

Quale veste legale/formale dovrà assumere?

Quale dele due opzioni genera una migliore sostenibilità economica?


#2

Ciao,
mi sembra un’ottima iniziativa questo post.
Vorrei chiarire subito, con rispetto alle possibili forme legali che si possono assumere su un territorio, che CW Italia è semplicemente un modo che abbiamo individuato per contraddistinguere la rete italiana di persone che voglio contribuire e fare parte al Network Glocale di CivicWise (principalmente sui social).
Per la rete spagnola non c’è un CW espana (neanche su slack) e sui social ci sono profili che si chiamano CiviciWise en Espanol.

In questo senso eviterei di identificarla come un’entità a livello nazionale, ma cercerei di dare più importanza ai circoli locali, nelle varie città in cui gruppi si incontrano e produco progetti con impatto locale. Il network è più facile pensarlo se lo consideriamo legato alla lingua italiana più che ai “confini nazionali”

Dal mio punto di vista è più efficace pensare alla nascita di associazioni/imprese/entità locali, in funzione dei progetti e delle necessità del circolo di agire su un determinato territorio.

A tal proposito vi riposto la situazione ad oggi:
all’inizio i primi progetti sono stati gestiti dai singoli o dalle loro entità (ass. studios, ecc) come facenti aprte della rete CW. per esempio il primo corso di CD era fatto da @urbanohumanoe successivamente si è unito con CW formalmente.
Oggi ci sono 2 associazioni locali (Parigi e Valencia) che sono nate in funzione di necessità contestuali al territorio. Per Parigi la necessità di legarsi e agire all’interno di Volumes Coworking, e per Valencia per la necessità di fare partire il CivicFactoryFest lo scorso novembre 2016. Allo stesso tempo molti progetti di CW formalmente nei territori sono presentati e portati avanti da realtà gia esistenti (come CarpeVia a Valencia, FaseBase alle canarie, Panic sempre alle canarie) e da singole persone, che si presentano come parte della rete di CW. Per esempio la associazione di valencia è stata creata durante il Fest proprio per la necessità di dover pagare delle fatture, mentre le fasi preliminari le abbiamo gestite sempre molto líquidamente, con l’ass. di Parigi forti della credibilità e delle capacità dei singoli e per esempio di CarpeVia, lo studio di cui fanno parte molte delle persone del circolo di Valencia.

Le associazioni create ad hoc sono pensate come delle forme legali che ci diamo per venire incontro alle necessità molto flessibilmente, per esempio il Glocal Camp de L’Hospitalet a Barcellona è stato organizzato formalmente con l’associazione di CivicWise Valencia, mentre per il prossimo glocal camp alle isola Canarie il circolo locale sta pensando di creare una associazione CivicWisie Canarias soprattutto perché cominciano ad avere dei progetti con una continuità maggiore all’evento puntuale e perciò la necessità di formalizzarsi.

é nata anche l’idea di una cooperativa per la Spagna in funzione del fatto che molti di noi stanno lavorando a progetti concreti e cominciamo a gestire fatturati per i quali le associazioni sono limitate, ma NON SARA’ UNA COOP IDENTIFICATA CON CIVICWISE (stiamo pensando che sia controproducente chiamarla CivicWise), chiaramente ne seguirà la governance ma sarà piuttosto intesa come uno strumento che si danno le persone del network per agire in territorio spagnolo, funzionale ai progetti e alle persone che vogliano farne parte. (stiamo pensando già a crearla di maniera che poi possa essere una coop di 2° livello e possa un giorno unirsi a altre coop europee che nascano nel network CW)
La forma della cooperativa è stata una scelta fatta in funzione delle esigenze e del contesto fiscale che in questi mesi abbiamo approfondito, poteva tranquillamente essere un’impresa (per esempio al Scuola open Source, coi quali ci siamo scambiati anche buoni feedback su questo, ha scelto di fare una srl)

L’idea di lasciare autonomia ai circoli vuole creare una governance più distribuita possibile e meno centralizzata, in un primissimo inizio si era pensato di creare una ONG di CivicWise ma si è scartata l’idea perchè era un sistema molto centralizzato che creava una dipendenza dei territori locali dall’organizzazione centrale.

Pertanto credo che sia utile, seguendo un atteggiamento adhocratico e di multiappartenenza, per cui se un circolo locale sente la necessità di formalizzarsi per portare avanti progetti, e costruire una realtà strettamente legata a CW decida in totale autonomia che forma darsi, consapevole della sostenibilità economica e umana che ciò comporta, e soprattutto coordinandosi con il resto della rete per quanto riguarda la governance. in questo modo anche le forme legali potrebbero essere più coerenti con le esigenze di ogni territorio e delle azioni che si intraprendono.

Il percorso che si è seguito nei circoli spagnoli pùò essere una buona direttrice: partire dai singoli e usando gia le possibili entità di cui gia facciamo parte, per creare delle associazioni quando cresce la necessità e poi evolvere in forme lavorative (coop o impresa o multinazionale è una scelta dettata dalle situazioni in cui ci si trova.:stuck_out_tongue_winking_eye:)

Potremo approfondire anche le esperienze che gia ci sono in piedi finora via HO, magari una volta fissato mettiamo qui il link.
Mi fa super piacere che ci sia questa voglia di attivarsi ancora di più, io sono a disposizione per fare da ponte con le esperienze che sono già in piedi.
A presto!