Proposta progetto _ Processo partecipativo nei territori


#1

Ciao a tutti,
insieme a Daniele Bucci, Francesco Caldarola, Liviano Mariella, Marco Berni e Valeria Loreti stiamo gettando le basi per un progetto che coinvolge diversi territori, per ora Roma, Nuoro, Cilento e Trani.
Per coinvolgere attivamente anche altri network oltre CivicWise, come OuiShare e MakeSense (che in Italia hanno qualche difficoltà a collaborare), stavamo pensando di lasciare la ownership aperta a tutti i partner che vorranno collaborare attivamente.
Ci piacerebbe sapere che ne pensate e soprattutto ci piacerebbe aprirlo il più possibile coinvolgendo partner e persone interessate e svilupparlo.

Qui di seguito vi incollo la bozza di progetto in modo da farvi un’idea :wink:

<3


Concept:

Il progetto nasce per mettere a sistema le organizzazioni che diffondono e sperimentano attività di sviluppo territoriale (vedere aree di lavoro), in maniera più efficace e più efficiente.
Più efficace perché un’azione coordinata e allineata con obiettivi comuni renderà l’impatto nei territori superiore.
Più efficiente perché quello che si fa come singole organizzazioni è un patrimonio da cui partire e dove possibile, è giusto sfruttarlo senza avviare nuove attività che aumenterebbero, come spesso accade, la mole di lavoro.
Il progetto avvierà un processo partecipato nel quale confluiranno diverse reti (locali, glocali e globali) e organizzazioni che uniranno gli sforzi proponendo nuove modalità per migliorare lo spazio pubblico.

Modalità di azione condivisa:

Microlaboratori territoriali, jam/hackathon/workshop/conferenze per costruire il percorso durante l’anno con i vari partner e partecipanti;
Evento annuale, workshop full immersion nel territorio per co-progettare e co-realizzare insieme alla comunità;
Sintesi e teoria rispetto al percorso, creare un confronto teorico per scrivere insieme ricerche e paper sullo sviluppo territoriale.

Aree di lavoro:

Creare un brand o uno storytelling che descriva le peculiarità del territorio evidenziandone l’identità culturale;
Organizzare interventi di arte/design/architettura pubblica per favorire il riuso temporaneo e la rigenerazione urbana ;
Lavorare su servizi, dati e mappature come strumenti di progettazione partecipata, creando un rapporto più collaborativo e proficuo tra cittadinanza e pubblica amministrazione.

Ownership e governance:

Il progetto non avrà una ownership statica, l’incidenza sulla governance varierà in base all’impegno e al valore generato da ogni singolo partecipante che vorrà scegliere di fare parte del processo. Il progetto quindi apparterrà a tutti e a nessuno allo stesso tempo, questo per abbattere i muri che separano le singole organizzazioni che affrontano queste tematiche in contemporanea nello stesso territorio, ma che lo fanno in maniera disgiunta e frammentata solo per mantenere la propria visibilità. Attraverso il progetto sarà possibile mantenere la propria identità e la visibilità del singolo, allineandosi con le altre organizzazioni per avere più impatto, ma senza appesantire il processo decisionale, che rimarrà distribuito e verrà centralizzato solamente in rarissimi casi (es.comunicazione).


#2

Resto in ascolto. :slight_smile: !


#3

Molto interessante! Manca un nome d’effetto però :thinking:
E’ perfettamente in linea con i progetti che sto seguendo qui a Perugia, parliamone!
Così ragionando a voce alta, sarebbe forse anche interessante avviare dei percorsi conoscitivo/divulgativi con i migranti con permesso di soggiorno, qui a Perugia stiamo cercando di avviare corsi di Italiano legati però alla natura, alla campagna e all’agricoltura, nell’ottica futura di integrazione e rilancio di un settore rimasto al palo…


#4

Per il nome stiamo aspettando di coinvolgere diverse persone e partners, vogliamo che il progetto sia percepito da tutti come proprio. Abbiamo iniziato a buttare giù diversi nomi, nel drive nel quale stiamo lavorando:
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/0B3wSTSGxaPZlcG5oc2tiaWVlTmc

Sarebbe bello se si riuscisse a raggiungere anche Perugia, proviamo a capire se un percorso del genere rientra in una delle tre aree di lavoro.
Questo è uno dei pochi requisiti, è importante perché nella fase 3 (quella di sintesi e di teoria) dovremmo avere dei dati da comparare per riuscire a produrre documenti di qualità, nel minor tempo possibile.
Se volete abbiamo anche un trello e il martedì alle 19 facciamo un hangout per seguire l’avanzamento del progetto.


#5

Bellissima proposta. Vedo già molta sinergia con la proposta che stiamo lavorando per la Civic Innovation School… un modo per essere ancore più Extituenti… :wink:
Forse il punto di partenza potrebbe essere organizzare un primo evento in cui si incontrano le diverse reti. Pero invece di stare li a parlare ci potremmo ritrovare per un obiettivo preciso…


#6

Molto bello come concept, era quello che volevamo fare in piccolo a Verona, unire le realtà per massimizzare i risultati. La discussione avrà un canale particolare su slack o rimane in cdc it general? Giusto per sapere come partecipare agli hangout se posso


#7

Ciao a tutti, in questa settimana ho scambiato due battute con Nassia, e proprio oggi con Francesco, in merito a sperimentare il modello su realtà più piccole come i borghi del mediterraneo, realtà ancora"vergini" sul discorso collaborativo o comunque con caratteristiche ben differenti da quelli affrontati finora. Pertanto mi trovate concorde a questa line proposta, per ciò che posso contribuire da Belmonte Calabro con Belmonte in Rete


#8

Avete fatto HO questo martedì?


#9

Nope! Dobbiamo ancora fissare il prossimo ho. Tu hai delle proposte? Sarebbe il caso di non andare troppo in là coi tempi, così da essere ancora belli freschi di glocal camp.

:upside_down:


#10

D’accordissimo! Famo un doodle o fissiamo direttamente? Questa settimana posso domani o dopodomani tra le 14 e le 16.


#11

Ottimo!
Passiamo alla fase operativa con un primo HO MERCOLEDI 26 LUGLIO alle 21.00
ecco il link per seguire in Youtube, passeremo il link per la diretta qui e su slack
https://www.youtube.com/watch?v=jiAnvo8CCj0


#12

link Hangout per partecipare alla diretta https://hangouts.google.com/hangouts/_/qho5yrx65bcd5hhumvrqm2nlhae


#13

Ho due domande, una pratica su Trello: non riesco a mettere la fotina vicino all’etichetta “individuare gli obittivi per le aree di lavoro”. Come si fa?
La seconda, che è più una riflessione che una domanda: qual è il dopo? Nel senso: quali potrebbero essere gli scenari futuri dopo il passaggio di “noneim project”? Noneim project ha una durata limitata nel tempo, quindi di fatto “arriva sul territorio” organizza eventi, attiva spazi e va via. Forse ci avete già pensato e a me sfugge, ma non sarebbe opportuno proprio per le finalità del progetto stesso, cercare di strutturare eventi/workshop/hackaton/giri sulle giostre (quelli del primo punto di “modalità di azione condivisa”) come eventi che restano al territorio? Insomma cos’è che è realmente attivatore di rigenerazione? Il processo? L’intervento d’arte/architettura/design? La comunità?
Io credo tutti questi aspetti e credo che questo vada chiarito e spiegato bene, non solo per noi, ma soprattutto per un fruitore del progetto (parlo di uno qualsiasi, del salumiere del mio paese o di Torpigna).
Forse questa riflessione nasce perché non mi è chiaro qualcosa.
Rispetto a questa riflessione volevo condividere con voi un progetto ancora in bozza e ancora tutto da costruire (che sto mettendo su lentamente), che mi piacerebbe portare avanti


E’ ancora una bozza, manca una parte sulle NT, sulla raccolta dati, sulla restituzione, sulla costruzione di un urban/rural center ecc. Ma la finalità è quella di creare una comunità intorno a “un problema” attraverso visite tematiche e attività (attività e visite che sfruttano risorse e saperi già presenti sul territorio) che in una prima fase sono finalizzate alla progettazione e quindi dedicate al cittadino, nella seconda fase sono finalizzate alla conoscenza del territorio e quindi dedicate principalmente (ma non esclusivamente) al turista.
Non so se le riflessioni sono pertinenti.


#14

Bella osservazine @ottavia_starace
penso che porsi una domanda sul un dopo (successivo alle tre fasi del processo azioni nel territorio, evento , sintesi teorica) possa essere oggetto stesso del processo.
Credo comunque que la creazione di una comunità collaborativa sia uno degli obiettivi.

Addirittura il processo in se potrebbe essere una metodologia che testiamo come strumento per osservatori territoriali, ve lo commento perchè qui in factoria Civica uno dei progetti nato tra i vari attori della rete è proprio quello di un osservatorio territoriale integrato.


#15

Ciao ragazzi, ottimo e davvero interessante, ha tanto in comune con OvestLab qui a Modena.
Vi condivido qualche osservazione e idea: pensavo al coinvolgimento dei cittadini, uno strumento interessante potrebbe essere un sondaggio ( il primo a cui ho pensato, ma potrebbero essercene altri) per capire le esigenze/preferenze specifiche, e in base a quelle orientare la scelta dei vari workshop, seminari o tavole rotonde che si organizzeranno. Mi sembra anche un buon inizio per far sentire il cittadino parte integrante del processo.
Ottima idea quella di lasciar traccia del lavoro che verrà svolto e delle modalità, pensavate a qualche cosa di specifico per raccogliere il materiale?
Ci vediamo al prossimo hangout :slight_smile:


#16

è fondamentale coinvolgere i cittadini! Potrebbe essere un buon esperimento quello di partire da un sondaggio.
Per raccogliere il materiale ci dobbiamo ancora pensare, ma se vi vengono idee, condividete! :slight_smile:


#17

Ciao ragazzi!!! Ho integrato il file drive con alcuni obiettivi per le singole aree di lavoro.

Ho delle perplessità rispetto alle finalità delle varie aree. O meglio: io le ho chiare, ma forse sono poco incisive.
La seconda forse è un po’ macchinosa. Insomma la mia perplessità è: siamo sicuri che si rigenera uno spazio? E dopo che succede?
La terza area è un po’ debole, forse troppo tecnica. Riusciamo a fare un attimo un lavoro di semplificazione?

Riusciamo un attimo a parlarne nel prossimo HO, così concludo questa parte? Il mio obiettivo, se riusciamo a parlarne nel prossimo HO è tirare fuori dei concetti e delle parole chiave molto semplici, intorno cui costruire la spiegazione degli obiettivi.


#18

Grande Ottavia. Io mi chiedevo solo una cosa, forse mettere l’accento anche sul fatto che le varie organizzazioni possano dialogare fra loro, e se sì come?


#19

Buongiorno. Raccolgo lo spunto di @ottavia_starace e provo a rispondere.
Il dopo di questo processo penso sia strettamente collegato ai vari territori. Mi spiego meglio.
A Nuoro, l’associazione di cui faccio parte, ha l’obiettivo di parlare di nuove economie sostenibili e partecipazione. Inizialmente l’idea era quella di creare un centro di sperimentazione in cui la comunità potesse toccare con mano le “buone pratiche”. Ragionando abbiamo capito che prima di costruire qualcosa di così complesso è necessario avviare un dialogo con la comunità, introdurre un lessico e allenare alla partecipazione. Per cui il NoNeim Project è, qui a Nuoro, un grimaldello per introdurre dei temi, per portare sul territorio un pezzo di mondo e delle possibilità che adesso non sono conosciute.
Immagino che anche gli altri territori abbiano obiettivi simili e l’osservazione di Ottavia è ottima perché in effetti può essere figo (anche ai fini della documentazione) capire l’obiettivo a lungo termine qual’è e come si trasforma nell’arco del processo.


#20

Ciao ragazzi! Con l’estate mi sono persa un po di passaggi e con la notifica di youtube di 2 giorni fa ho (ri)scoperto questo discorso e volevo capire se un’idea che mi è venuta negli ultimi giorni poteva essere compatibile con questo percorso che state avviando. A Bari stiamo pensando a possibili temi per i civic talks che faremo alla SOS in autunno e vista l’enorme quantità di festival che si moltiplicano da queste parti mi è venuta una domanda: come questi festival (es. Sponz Fest, La luna e i calanchi, ecc) che nascono per promuovere un luogo spesso molto isolato, poi realmente hanno un impatto sul territorio? E qual è l’identità di quel luogo al di là di quell’evento annuale? Non so se può essere interessante approfondire queste domande che mi sono fatta e se è il canale in cui farlo.